Musicista originario del Burkina Faso, Seydou Kienou suona e canta da quando il padre Griot, cantastorie africano con il compito di conservare e diffondere la tradizione e la storia orale degli avi della sua terra, gli ha insegnato le canzoni che raccontano origini e memorie del suo territorio e della sua gente. Per custodire e divulgare i ritmi africani nel mondo, il musicista porta in giro concerti e stage di percussioni, canto e danza, con l’idea di conoscere altre persone, altre culture ed altri Paesi, che possano essere da arricchimento personale e culturale. Con il padre, il carismatico musicista ha cominciato a suonare il djembe. All’età di 16 anni ha intrapreso il primo viaggio in Europa e da qualche tempo vive in Italia, dove con altri musicisti mette in scena spettacoli dai ritmi super trascinanti che arrivano all’anima. La musica africana e i ritmi incalzanti delle percussioni infatti, scorrono nelle vene e arrivano drittii al cuore, contagiando tutti con danze scatenate e cori di voci. Kienou Seydou suona anche la kora, strumento a forma di arpa-liuto che appartiene alla cultura dei griot e la cui costruzione viene tramandata di padre in figlio. È una grande cassa di risonanza di solito fatta di zucca e ricoperta da pelle di animale, su cui è incastonato un bastone che fa da supporto a 21 corde, come l’arpa celtica. Pronti a danzare con il sound made in Africa?